GWJ – Ascolto / Musica & Vino 2

Home/Articoli/Magazine/GWJ – Ascolto / Musica & Vino 2

GUARINI WINE JOURNEY
ASCOLTO / Musica & Vino 2
Luca Chiaraluce
Del vino si conosce il colore, il sapore, il profumo, ma il suono? Il vignaiolo salentino Giovanni Guarini e il polistrumentista di fama internazionale Luca Chiaraluce hanno pensato di tradurre il vino in musica ed è nato il progetto “Pentagrappoli”, presentato ufficialmente il 27 maggio 2012, in occasione di Cantine Aperte. Cinque vini hanno ispirato cinque composizioni originali per pianoforte, contrabbasso, batteria e tromba, create ad hoc da Luca, suonate con strumenti artigianali costruiti da lui stesso (come la batteria e il contrabbasso) e registrate nel suo studio di Trevignano Romano. Il primitivo Boemondo, i negroamaro Pìutri e Natívo, la malvasia nera Malìa e il passito Ambra da sauvignon blanc, sono i protagonisti di Pentagrappoli: un CD originale e un “concerto-degustazione” eseguito da Luca Chiaraluce Quartet nella Cantina Guarini di Scorrano. Chiaraluce, con questa esperienza nuova e originale, trae ispirazione direttamente dal vino e da tutto ciò che esso può raccontare: “Il vino è vivo, ci parla, già il colore può essere collegato ai suoni, alle atmosfere musicali, per esempio Ambra ha una tonalità chiara, limpida, trasparente che spinge verso sonorità tonali semplici e facilmente afferrabili”. E poi arriva il sapore, ciò che sentiamo al gusto rappresenta l’immagine che il vino vuole dare di sé e allora compare il dolce, il tannico, la corposità, l’alcolicità, elementi anch’essi collegabili ai suoni:”il dolce richiamerà tempi come il ¾ e linee melodiche immediate; mentre una spiccata corposità spingerà a costruire ritmi possenti che possano sostenere la grande “struttura” del vino e quindi linee melodico-armoniche complesse e sovrastrutturate”. Pian piano compare il “retrogusto”, ciò che il vino è realmente, percepirlo è frutto di un’introspezione, sono sapori che parlano del mondo interiore, che fanno affiorare ricordi, sensazioni, immagini di vissuto o di sognato:”il retrogusto è l’essenza esoterica del vino, la sua anima e musicalmente ognuno ha il suo mondo, le sue corrispondenze, io ho descritto le mie” afferma Luca. www.lucachiaraluce.com

Scarica il pdf per leggere l’articolo completo con l’intervista a Luca Chiaraluce.[vc_btn title=”SCARICA L’ARTICOLO” style=”custom” custom_background=”#f38230″ custom_text=”#ffffff” link=”url:http%3A%2F%2Fwww.ducacarloguarini.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2017%2F04%2FGWJ_Musica_Luca-Chiaraluce.pdf||target:%20_blank|”]

18 aprile 2017|Magazine|